Debito pubblico, è un aumento continuo

Debito pubblico Italia

Debito dello Stato nei confronti di altri soggetti economici nazionali o esteri quali individui, imprese, banche o stati esteri, che hanno sottoscritto un credito allo Stato nell’acquisizione di obbligazioni o titoli di stato (in Italia BOT, BTP, CCT, CTZ e altri), destinati a coprire il fabbisogno di cassa statale, nonché l’eventuale deficit pubblico nel bilancio dello Stato. È questa la definizione principale e più chiara di debito pubblico. Quest’ultimo in Italia e in continuo e costante aumento. Stiamo d’altronde parlando di un qualcosa che condiziona, senza alcuna via d’uscita, le politiche economiche e finanziare di tutti i governi. Tocca rassegnarsi insomma.

Ma come si contrasta e combatte tutto questo? Semplice da dire, ma molto difficile da fare. Un modello da seguire potrebbe però essere il Belgio. Il governo fiammingo infatti ha riconosciuto il debito pubblico come problema prioritario e assolutamente da risolvere. Ed ecco che sono stati istituiti una serie di organi di controllo, come il Consiglio Superiore delle Finanze. Inoltre sono state attuate una serie di manovre fondamentali, ossia il congelamento della spesa pubblica e l’introduzione di un patto di stabilità interno tra tutti i livelli pubblici. Insomma, anche gli enti locali hanno tenuto conto della varie problematiche, contribuendo alla risoluzione.

Ovviamente stiamo parlando di un argomento davvero molto complesso e non basta certo qualche semplice esempio, tra l’altro proveniente dall’estero. Quella del debito pubblico è una questione davvero molto seria e il rischio è che a pagare siano, come sempre, le generazioni future, che dovranno accollarsi una situazione economico-finanziaria a dir poco drammatica e al collasso. Sono necessarie politiche più a lungo a termine e che mirino all’estinzione totale del problema e non a una sua riduzione parziale e temporanea. Difficile però pensare e indicare chi sia in grado di farlo. Ma la speranza è e rimane l’ultima a morire.

APPROFONDIMENTI  Samuele Papi, il ritiro di O' Fenomeno

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