Immigrazione in Italia, i dati del 2017

Immigrazione

10 mila. È questo il numero degli immigrati sbarcati sulle coste italiane nell’ultimo mese. I dati sono stati pubblicati dall’Oim, l’Organizzazione Mondiale per le migrazioni. Una cifra che segna, senza alcun dubbio, un vero e proprio record e che deve assolutamente far riflettere. La prima cosa da sottolineare è l’aumento del 55% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ossia il 2016. L’inizio del 2017 è ed è stato dunque all’insegna dell’emergenza immigrazione. Anche perché non si possono non ricordare i 42 cadaveri ritrovati a Sabrata, Zuara, Tripoli e Tajoura.

Ma da dove provengono questi migranti?

In gran parte dall’Africa, più precisamente e in particolare da Guinea, Marocco, Costa d’Avorio, Nigeria, Senegal e Gambia. Si tratta di richiedenti asilo, ma anche di persone disperate che scappano da guerra, fame e condizioni di vita a dir poco orribili e tragiche. E, nelle ultime ore, sono proseguiti gli sbarchi. 612 sono infatti i profughi  che sono stati soccorsi al largo delle coste libiche e provenienti dall’Africa subsahariana. A bordo, tra gli altri, anche 61 donne e 97 minori, di cui 91 non accompagnati e che saranno dislocati quindi negli appositi centri di d’accoglienza presenti sul territorio. Strutture mediche e organizzazioni hanno curato il ricevimento al momento dello sbarco e messo in atto tutti gli accertamenti sanitari.

E mentre le polemiche non accennano a placarsi, con l’esponente di Forza Italia Maurizio Gasparri che parla di governo complice degli scafisti, l’esecutivo intanto mette a punto degli accordi con la Libia per cercare di risolvere, quantomeno in parte, il problema immigrazione. L’obiettivo è quello di ridurre il flusso dei migranti. Come? Attraverso degli aiuti alle autorità libiche che si occupano di contrastare e combattere il traffico illegale via mare. Va ricordato però che il governo di unità nazionale, guidato da Fayez al Sarraj, controlla solo una parte del territorio e quindi delle coste. Insomma, il tutto sarà davvero molto complicato, ma rappresenta comunque un primo piccolo passo.

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