Indietro non si torna: il governo inglese segna l’iter verso la “brexit”

Theresa May

Il governo inglese ha pubblicato il “White Paper” sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, ribadendo la sua intenzione di procedere verso una rottura completa. La presentazione è avvenuta il giorno dopo la votazione storica in Parlamento che ha dato il via libera, con una maggioranza schiacciante (498 voti a 114), all’attivazione dell’articolo 50. Ormai non si torna più indietro.

Il documento dal titolo “L’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito e nuove alleanze con l’Unione europea“, conferma sostanzialmente quanto dichiarato una settimana fa a Lancaster House dal primo ministro  Theresa May.

Gli obiettivi sono stati riassunti in 75 pagine, contenenti 12 principi fondamentali, e confermano che gli inglesi stanno lasciando non solo l’Unione Europea, ma anche il mercato unico, l’unione doganale e la giurisdizione della Corte di Giustizia Europea.

Controllare l’immigrazione, le frontiere e le leggi rappresentano le priorità. Nonostante ciò, Londra aspira ad adottare un regime doganale che consenta un libero scambio delle merci.

Nella Camera dei Comuni, il ministro per la “brexit” Davis Davis, ha dichiarato che “i 12 obiettivi hanno un unico fine: una relazione positiva e costruttiva tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea, che devono operare nel reciproco interesse“. E ha aggiunto: “i giorni migliori devono ancora venire“. Davis ha poi asserito che gli inglesi potrebbero recedere dalla banca dati europea delle impronte digitali e dei campioni di DNA, (accordo di Prüm o Schengen III), procedura che serve a identificare e perseguire i criminali internazionali.

Il documento ribadisce che “il governo preferisce nessun accordo a un cattivo accordo”, in ogni caso, “faremo in modo che la nostra economia e altre funzioni possano continuare, adottando la legislazione necessaria per mitigare gli effetti se non si giunge ad un accordo“.

 

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L’opposizione laburista

L’opposizione laburista ha accusato l’Esecutivo che in queste azioni non c’è nulla che faccia pensare ad un un qualche tipo di progresso. Ha inoltre denunciato l’incertezza che continua a pesare sul destino e sui diritti dei cittadini comunitari residenti sul suolo britannico. Il “White Paper” indica semplicemente che il Regno Unito vuole garantirsi un accordo con i paesi europei. Il raggiungimento di tale accordo “sembra impossibile”.

La pubblicazione del “White paper” ha coinciso con un miglioramento delle previsioni economiche della Banca d’Inghilterra, nonostante l’incertezza che genera la ‘brexit’. La banca centrale, che in passato è stato accusata dai sostenitori dell’uscita dall’UE di effettuare previsioni negative e disfattiste, ha contribuito alla crescita del PIL nel Regno Unito per il 2017 dell’1,4%. Aumentano anche seppur di poco, le previsioni per il 2018 (dall’1,5% all’1,6%) e il 2019 (dal 1,6% al 1,7%). Le previsioni per il tasso di disoccupazione entro due anni potrebbe inoltre migliorare. La disoccupazione scenderà al 5%, dal 5,6% stimato. 

La fiducia in Theresa May cresce, quella nel Partito Laburista scema.

Il suo leader, Jeremy Corbyn, deve decidere se prendere provvedimenti disciplinari e ha respinto 10 membri della sua squadra (il ‘governo ombra’). Questi e altri 37 deputati laburisti hanno votato contro la legge autorizzando la ‘brexit’, disobbedendo agli ordini di Corbyn. Tra i 47 ribelli, 20 sono deputati londinesi, la città dove la maggioranza ha votato a favore della permanenza in UE.

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