Italia al voto: le proposte in campo e i possibili scenari

Elezioni 2018: Italia al voto

Lunedì 5 marzo, dopo una campagna elettorale breve e nervosa, l’Italia saprà quale maggioranza in Parlamento avranno scelto i cittadini. Al momento, fare una previsione appare complicatissimo. L’incertezza regna sovrana.

QUALE GOVERNO?- I sondaggi, diffusi fino a due settimane fa, sembravano certificare un Movimento 5 Stelle forte, ma impossibilitato a formare un governo da solo. Il centrodestra, con la sfida interna tra Forza Italia e Lega, appare la coalizione con le maggiori carte in regola, ma un sistema elettorale ibrido e la solita spaccatura nord-sud rischiano di far saltare il banco. A sorpresa, l’ago della bilancia potrebbe essere il Partito Democratico, apparentemente in crisi ma in grado di fornire la gamba ad un governo, trovate voi la formula preferita, moderato, che tagli le gambe ai grillini.

INCOGNITA COLLEGI- L’incognita maggiore riguarda i collegi. Raffaele Fitto si è lasciato sfuggire una considerazione, ripresa dai microfoni, secondo la quale i Cinque Stelle potrebbero vincere in tutti i collegi uninominali del sud. In quel caso, il centrodestra non avrebbe i numeri nemmeno per sognare il governo, mentre il PD sarebbe sostanzialmente tagliato fuori dallo scenario. Al nord, il testa a testa nell’uninominale vede una sostanziale prevalenza del centrodestra sui grillini, con qualche chance (poche) del centrosinistra in Toscana e in Lombardia.

FUORI DAL CORO- Oltre ai tre blocchi, altre liste si candidano per giocare un ruolo di rilievo. Liberi e Uguali, guidati da Pietro Grasso, si dicono pronti ad un governo per cambiare la legge elettorale; l’ingresso in Parlamento per loro sembra scontato. Più difficile raggiungere il 3% per Potere al Popolo, che però può far leva sul voto dei giovani e del sud Italia. Il Partito Comunista di Marco Rizzo, presente in 14 regioni, punta a rosicchiare percentuali importanti a Potere al Popolo. Dall’altra parte dello scacchiere, Casapound si propone come forza di destra coerente che non ha ceduto le armi a Berlusconi, come invece accaduto a Fratelli d’Italia, e forti della loro presenza in tutto il territorio sperano di ottenere un, per quanto improbabile, accesso in Parlamento.

APPROFONDIMENTI  Le 4 rimonte più pazze nella storia del calcio

Leave a Response

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.