Ma quanta energia consumiamo?

Consumo energia

Tante volte si sente parlare di consumo dell’energia. Cosa significa? Va detto che con quest’espressione si intende indicare una misura dell’utilizzo di quest’ultima, ma anche la sua produzione globale. Terna, la società che gestisce la rete elettrica in Italia, ha rilevato, nel mese di gennaio 2017, un aumento della domanda di elettricità del 4,9% rispetto all’anno precedente. Questa richiesta è stata in gran parte soddisfatta con la produzione nazionale, più precisamente per il 95,4%. Una percentuale davvero molto alta ed elevata. Il resto è stato invece saldato attraverso energia scambiata con l’estero. Insomma, i dati segnalano un aumento costante e continuo e questo appare abbastanza chiaro ed evidente.

A crescere è anche la produzione nazionale netta, che ha toccato i 26,8 miliardi di kWh, 17,7% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. In aumento le fonti di produzione idrica (+22,5%), termica (+21,1%) e fotovoltaica (+7%).  In calo invece le fonti di produzione geotermica (-0,8%) ed eolica (-7,4%). A livello territoriale, la variazione tendenziale di gennaio 2017 risulta ovunque positiva: +4,5% al Nord, +4,7% al Centro e +5,7% al Sud. Insomma, le sensazioni sono quelle di una richiesta sempre maggiore e sempre più dettagliata. E tutte le fonti energetiche, nel bene e nel male, hanno un potenziale che merita di essere sfruttato. Sarà questa la vera sfida.

L’obiettivo che però non va dimenticato è quello di guardare verso un’energia pulita e che faccia risparmiare. E, parlando di ciò, non si può non citare il fatto che i ricercatori della University of Oulu, in Finlandia hanno scoperto che i minerali della famiglia dei perovskiti sono in grado di catturare energia da più fonti contemporaneamente. Una scoperta davvero importante, visto che i perovskiti vengono già utilizzati per costruire pannelli solari di terza generazione. Insomma, il fabbisogno energetico passa irrimediabilmente da qui. Ma è soprattutto il futuro dell’energia e del suo consumo a essere in ballo. Ed è questa la cosa più importante.

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