Sapar incontra il Comune di Rimini per discutere sul futuro regolamento sul gioco

In questi giorni Sapar ha incontrato il Comune di Rimini per discutere dell’eventuale introduzione di un nuovo regolamento su orari sale giochi, sale dedicate Vlt/slot ed esercizi pubblici. L’esito dell’incontro è stato positivo e l’amministrazione si è dichiarata pronta ad ascoltare gli imprenditori.

L’eventuale adozione di orari non farebbe che spostare la domanda di gioco verso il Casinò di San Marino che dista 10 minuti di auto dal Comune di Rimini e già ora oltre il 90 percento dei giocatori alla struttura è italiana“, ha sottolineato Eugenio Bernardi, vice presidente dell’associazione nazionale Sapar durante l’incontro con il vice sindaco del Comune di Rimini, Gloria Lisi, e l’assessore alle attività economiche, Jamil Sadegholvaad.

Facendo riferimento al casinò di San Marino, Bernardi ha ricordato agli amministratori comunali che “la struttura rimane aperta sino alle 6 di mattina e che pertanto l’eventuale introduzioni di limitazioni orarie devierebbe gli avventori italiani presso la struttura che offre giochi molto più avvincenti e quindi più appassionanti, aggravando eventuali fenomeni di gioco patologico”.

Notizia di questi giorni è l’apertura di poker room negli alberghi 4 stelle della Repubblica di San Marino. Quindi oltre al danno assisteremmo alla beffa di aumentare la spesa media dei giocatori italiani che finanzierebbe le casse erariali di uno Stato estero (ad oggi il gettito erariale prodotto dai giochi del Titano è di circa 10 milioni l’anno) mentre i giocatori,

così detti, patologici verrebbero curati presso le strutture italiane.
Inoltre una città a vocazione turistica come Rimini si troverebbe nelle condizioni di non soddisfare neppure una parte della domanda di gioco richiesta dai numerosi turisti stranieri della Città che non potrebbero più usufruire di una forma di lecito divertimento presente in tutta Europa”, ha aggiunto Bernardi.

Nel corso dell’incontro il vice presidente Sapar ha fornito gli ultimi dati richiesti all’Ausl Romagna: nel 2017 a Rimini risultano in cura 38 utenti (su 156 totali comprendenti anche Ravenna, Forlì e Cesena) per il gioco d’azzardo in senso generale. Sono stati inoltre consegnati i risultati dello studio 2017 del Cnr di Pisa riferiti all’ultima edizione della ricerca Ipsad sul gioco d’azzardo in Italia sottolineando che lo studio non individua nelle sole Awp e slot dei bar l’unica causa delle Gap, in quanto i veri pericoli sono il gioco on line. Si è convenuto a sostenere che più il gioco è visibile e più fa da deterrente sociale verso i giocatori e che i luoghi chiusi e con luci soffuse sono molto più incentivanti e pericolosi per i giocatori, poiché perdono la cognizione tempo spazio.

Continuando il confronto è stato sottolineato che tale provvedimento, qualora emanato, debba riguardare solo gli ambienti in cui sono installati gli apparecchi a vincita e a tal riguardo abbiamo ricevuto rassicurazioni che nel testo saranno esonerati gli apparecchi da intrattenimento comma 7 del 110 Tulps e sottocategorie Am1…Am6 nelle sale giochi da intrattenimento”, ha proseguito Bernardi.

Le proposte. Hanno riguardato l’applicazione di orari continuativi e non spezzati per le sale dedicate e limiti orari diversi per gli esercizi pubblici anche a seconda del periodo estivo o invernale, considerando la grande potenzialità turistica del comune di Rimini, dove, soprattutto nel periodo estivo, gli orari sono piuttosto prolungati per ogni attività.
E’ stato proposto di stabilire una fascia oraria di funzionamento degli apparecchi a vincita dalle 8 alle 24, ricordando la Convenzione Stato Regioni e la Circolare del ministero dell’Interno che richiama tale accordo al fine di andare incontro alle diverse tipologie di esercizi commerciali i quali dovranno sottostare a questo ulteriore dettame normativo (una volta introdotto), considerato alquanto discriminante e che, secondo Sapar, colpisce unicamente le due offerte di gioco mediante apparecchi escludendo tutte le altre tipologie di giochi come gratta e vinci,10eLotto, Superenalotto e decine di lotterie istantanee.

Il Comune ha dimostrato una grande disponibilità al dialogo e si è dichiarato fiducioso sulla  futura ed eventuale bozza “che andrà al vaglio del Servizio Attività Produttive saprà far sintesi delle esigenze degli imprenditori del gioco legale e verrà sottoposta alla Sapar e ad altre associazioni per ulteriori osservazioni qualora non soddisfacenti”.

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