Sigarette elettroniche, dove sta la verità?

Sigarette elettroniche Pro e contro

Il tema delle sigarette elettroniche tiene banco da davvero tantissimo tempo. Il boom è arrivato nel 2010 e le opinioni, fin dal primo momento, sono state contrastanti e differenti. Ma dove sta la verità? Proviamo a scoprirlo.

PRO 

Per chi ha già deciso di abbandonare il tabacco, esse aumenterebbero le probabilità di riuscita. Senza alcun dubbio è quindi questo il principale vantaggio delle sigarette elettroniche. Tutto ciò è confermato anche da alcuni dati, come, per esempio, quelli pubblicati sul British Medical Journal dai ricercatori dello University College of London, secondo cui nel Regno Unito il prodotto in questione avrebbe aiutato a smettere di fumare circa 18 mila persone. Insomma, sicuramente non una bacchetta magica anti-fumo, ma un ottimo e un non indifferente supporto. Meglio tenerne conto.

CONTRO

Ma quali sono i rischi? Innanzitutto, è necessario fare dei distinguo. Infatti un conto sono le sigarette elettroniche utilizzate da fumatori che vogliono una mano a smettere, altra cosa sono invece le e-cig usate a scopo ricreativo, ancora peggio se da non fumatori. In questo senso, a preoccupare in particolari sono i più giovani, che possono essere attratti dalla convinzione che si tratti di dispositivi innocui. Questo è un gravissimo errore, in quanto, come spiega un documento dell’Oms, l’eventuale presenza di nicotina può esporre agli stessi rischi del normale e comune tabacco. Insieme a essa, una svapata ci porta inoltre a inalare una lunga lista di sostanze chimiche, di cui è difficile stabilire esattamente gli effetti sul nostro organismo.

Ma allora le sigaretta elettroniche sono un aiuto o un pericolo? Probabilmente, come sempre, la verità sta nel mezzo. Un importante spunto di analisi viene però offerto da Francesco Romeo, presidente della Società Italiana di Cardiologia, il quale sostiene che «i produttori di sigarette dovrebbero iniziare a sviluppare prodotti meno dannosi, perché solo così ci saranno meno rischi per i fumatori». Mai parole potevano essere migliori.

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